Sito Ufficiale del Club Azzurro Nicola De Simone

28 novembre 2007

CHIAROSCURI IN TINTA AZZURRA

Piccola premessa. Quanto segue e' il pensiero personale del sottoscritto.
Nei prossimi giorni verra' chiarita la posizione del Club verso la societa'.
(a fronte di una decisione unanime e di gruppo).

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Il Siracusa e’ “nostro” o solo di qualcuno?

Tra i tifosi subentra il solito pessimismo pre-natalizio.Troppe le
occasioni sprecate. - Innegabili le colpe della dirigenza azzurra.

Si infrangono nel big match con il Cosenza i sogni di primato del Siracusa. Impattando con il piu’ classico dei risultati la squadra azzurra resta sempre ad undici punti dalla capolista silana e si candida al ruolo di outsider: da oggi e’ il Sibilla Bacoli ad occupare la seconda piazza della “nostra
classifica virtuale”( quella che non tiene conto dei sei punti di penalizzazione).
Eppure Bonarrigo e compagni hanno sfornato la prova piu’ intensa e continua , sin ora vista. L’eccesso di stra-tatticismo del Cosenza ha smorzato l’offensiva azzurra, gia’ di per se’ poco incisiva, ricorrendo ad atti scorretti che poco hanno di sportivo. “Falcidiare” il precario quanto innocuo reparto avanzato aretuseo, causa indisponibilita’ di Panatteri, con gli infortuni rimediati a Buzzi e Moulle’ potrebbe starci restando nella sfera della pura casualita’ agonistica.
Ma l’accanimento no. Sul vergognoso atteggiamento dei fratelli Ambrosi preferisco sorvolare.
Capitan De Pascale ha gia’ detto la sua nei termini piu’ veritieri e condivisibili:” assurdo come certa gente abbia potuto calcare palcoscenici ben piu’ importanti”.
Il Cosenza ha sfiorato la marcatura in ben tre circostanze.Immaginate l’eventualita’ di una beffa.
Specie se a dispetto delle cinque palle gol del Siracusa, cui vanno d aggiungersi i tre sospetti falli da rigore: uno su tutti, indiscutibile, quello su Bufalino. Assurdo attendere che il giocatore “stramazzi” al suolo quasi stessimo parlando di rugby.
L’ineccepibbile determinazione dell’undici azzurro porta purtroppo a ben poco. Tra i tifosi subentra il solito pessimismo pre-natalizio. Un’altra stagione alle ortiche, a meno di improvvise involuzioni sponda cosentina. Peccato davvero perche’ quest’anno i numeri c’erano tutti. L’allenatore dei sogni.
I giocatori piu’ motivati dell’ultimo decennio. I primi segnali di “flirt” con il mondo Erg, attesi da secolare memoria.
Quale il problema allora? I limiti , mio personalissimo pensiero ma non credo di essere il solo, stanno nella gestione societaria. Persona onesta e competente nel settore edilizio il presidente Salvoldi. Il mondo del calcio e’, pero’, ben altra cosa. Regole e situazioni diverse. Partnership con solide basi e progetti mirati, piu’ marcati. Non certo una visione unilaterale, decisionista che puo’ permettersi solo chi ha denaro liquido da buttare. L’uscita dai quadri dirigenziali di Linguanti e Mangiafico fu’ il primo segno tangibile circa questo indirizzo. I vari e presunti avvicinamenti alla societa’ di via Atrio dello Stadio, mai resi pubblici a trecentosessanta gradi, evidenziano lo stato delle cose. Con un’amara riflessione.
Il Siracusa e’ dei pochi siracusani che lo amano o solo di qualcuno?


MICHELE BUONOMO