CHIAROSCURI IN TINTA AZZURRA
La rincorsa del Siracusa continua tra “cardiopatiche” vittorie da ultimo minuto e sindrome da corsi e ricorsi storici “vichiani”. La differenza, questa volta, a farla e’ il gruppo e il suo direttore d’orchestra: Gaetano Auteri. Nicola Mariniello, al quinto segno stagionale, il violoncellista. Con il nuovo anno anche la societa’, devo ammetterlo, ha cercato di produrre inversioni di tendenze post natalizie rimpolpando( anche se in ritardo) la rosa dei giocatori. Un segnale forte sento pero’, da puro e storico tifoso, di indirizzare alla Salvoldi Band. Una societa’ decisamente piu’ forte, come gia’ e mai prima d’ora per onesta’ e onerosi impegni economici, supporterebbe le velleita’ di primato del Siracusa. Qui si fa’ riferimento ad un certo tipo di peso in Federcalcio, di alzare la voce a sostegno di una citta’ che nn merita’ piu’ palcoscenici e umiliazioni da quinta serie.Uscire da questo inferno sembra facile blaterando su giornali o luoghi di ritrovo. Ma e’ cosi’, di fatto. Dalla serie D si vien fuori sventagliando forza da tutte le parti. Non credo che a Pagani, Sorrento o Scafati un Modica o un Adrano della situazione( per carita’, massimo rispetto) avrebbero realizzato con gli Oliva e i Cantone del caso quanto fatto al Siracusa. Chi capisca intenda. La cornice di un quadro cosi’ solido va’ sviluppata da chi i nostri interessi ritiene di tutelarli a Roma come Palermo.
L’Election Day di aprile sia quindi momento di alta riflessione tra i tanti elettori azzurri. Priorita’, non v’e’ dubbio, alle molteplici problematiche sociali. Un monito importante lo si rivolge ai sostenitori veri del Siracusa Calcio.”Stringersi ad un gruppo cosi’ compatto, accorrendo in massa allo stadio”.
Questo l’appello del primo cittadino Titti Bufardeci vicino, diversamente dal resto del panorama politico locale , alle sorti calcistiche aretusee degli ultimi anni.
La mia prosecutio alle parole del sindaco e’ specifica, diretta al migliaio e poco piu’ presente sugli spalti nelle ultime gare casalinghe. Piu’ logico sospingere a squarciagola Ginobili e compagni in un’ardua rimonta con l’Adrano o assistere inermi, infreddoliti come semplice comparse ? Chiaro cinquemila presenze ,le rievochiamo, avrebbero altro effetto. Ma e’ dallo zoccolo duro che bisogna partire. Fatto questo mea culpa, via le radioline e “Tutto il calcio minuto per minuto” dal De Simone .La nostra serie A e’ il Siracusa. Premesso che solo la restituzione dei sei punti di penalizzazione, nel minor tempo disumano possibile, possa alimentare sogni di gloria.
MICHELE BUONOMO
L’Election Day di aprile sia quindi momento di alta riflessione tra i tanti elettori azzurri. Priorita’, non v’e’ dubbio, alle molteplici problematiche sociali. Un monito importante lo si rivolge ai sostenitori veri del Siracusa Calcio.”Stringersi ad un gruppo cosi’ compatto, accorrendo in massa allo stadio”.
Questo l’appello del primo cittadino Titti Bufardeci vicino, diversamente dal resto del panorama politico locale , alle sorti calcistiche aretusee degli ultimi anni.
La mia prosecutio alle parole del sindaco e’ specifica, diretta al migliaio e poco piu’ presente sugli spalti nelle ultime gare casalinghe. Piu’ logico sospingere a squarciagola Ginobili e compagni in un’ardua rimonta con l’Adrano o assistere inermi, infreddoliti come semplice comparse ? Chiaro cinquemila presenze ,le rievochiamo, avrebbero altro effetto. Ma e’ dallo zoccolo duro che bisogna partire. Fatto questo mea culpa, via le radioline e “Tutto il calcio minuto per minuto” dal De Simone .La nostra serie A e’ il Siracusa. Premesso che solo la restituzione dei sei punti di penalizzazione, nel minor tempo disumano possibile, possa alimentare sogni di gloria.
MICHELE BUONOMO



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