Antonio Montella è il candidato unico per la presidente dell'interregionale
E’ il candidato unico alla presidenza del Comitato Interregionale. Il suo nome è Antonio Montella. Ha buonissime possibilità di ricoprire il ruolo presidenziale grazie al suo modo di fare ed alla grande onestà che trasmette. Il suo programma è importante e prevede una completa rigenerazione della serie D. Il presidente della lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, ha mostrato grande entusiasmo per il progetto di Montella. Così, per il presidente della “Tertio Millennio Foundation” (fondazione inglese che si occupa di assistenza umanitaria, soprattutto in Africa e di altri progetti culturali), 46 anni, ex arbitro di calcio, si spalancano le porte per ricoprire l’ambita carica di presidente, e l’impegno per una campagna elettorale che lo sta vedendo sempre più impegnato in una lunga serie di incontri con la stampa e le società calcistiche di serie D. Proprio in una di queste convention abbiamo avuto il piacere di incontrare Antonio Montella e di capire cosa vuole cambiare con il suo programma. L’incontro si è tenuto lo scorso sabato nel cuore dell’isola d’Ortigia. Montella vuole dare una svolta. Vuole che il calcio sia pulito. Montella non ha mezze misure non vuole sbagli all’interno delle federazioni. Vuole poter far ricredere tutti i disillusi che il calcio di serie D è un calcio che conta. Montella vuole garantire un futuro concreto a questo calcio passionale che riesce a far emozionare anche da semplici campi di provincia. Montella vuole recuperare il rapporto con la Lega Nazionale Dilettanti e rivedere e selezionare gli sponsor. Montella vuole maggiore vigilanza delle società. Vuole valutare le problematiche relative alla posizione geografica al momento della stesura dei gironi e vuole dare maggiore importanza ai play-off. I capisaldi del programma che vede Antonio Montella candidato alla presidenza del Comitato Interregionale sono: eliminare la fidejussione bancaria di 31 mila euro per l’iscrizione (tale fideiussione comporta grosse problematiche tecniche/amministrative alle società, perché essendo delle associazioni sportive dilettantistiche trovano gli istituti di credito non sempre favorevoli a tali emissioni ed espongono direttamente il Presidente); decentramento dell’attività juniores verso i comitati regionali (a volte questi campionati per alcune società vengono svolti fuori regione con aggravio di spesa notevole, quindi necessita una collocazione sotto il controllo dei comitati regionali); obbligo di under paria a tre unità nella lista dei diciotto partecipanti alla gara (da programmare incentivazioni per le società che impiegano giovani provenienti dal proprio settore giovanile al fine di valorizzare il più possibile detto settore ed limitando gli interessi di figure poco raccomandabili che gravitano in detto contesto); rafforzare il rapporto con la Lega Nazionale Dilettanti sviluppando contatti esistenti ed apportando nuovi main sponsor di caratura internazionale già contattati dal candidato; ristabilire buoni rapporti tra la Lega Nazionale Dilettanti ed il comitato interregionale (negli ultimi anni, nella quale il presidente era Punghellini, il rapporto si era raffreddato non permettendo un quieto vivere all’interno); mancata conferma dei contratti con sponsor dai quali derivano scarse risorse per le società; taglio dei costi di rappresentanza che incidono pesantemente sul bilancio del comitato e destinazione dei risparmi quale incentivo alle società più meritevoli; maggiori contribuzioni alle società penalizzate dallo svolgimento di trasferte particolarmente disagiate; rafforzare/migliorare il settore comunicazione del comitato interregionale. Inoltre, il candidato unico alla presidenza ha tenuto a sottolineare che se sarà eletto destinerà il proprio compenso, da subito, ad attività, anche benefiche, che saranno stabilite dalle società calcistiche.



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