Intervista al capitano aretuseo tratta da "Diario Doc" del 13 settembre 2008
Dopo il grande esordio del Siracusa Calcio, il capitano azzurro confessa la voglia di fare il tanto ambito salto di qualità
Maurizio De Pascale, un altro anno con la maglia del Siracusa, ancora emozioni e grinta da vendere

Maurizio De Pascale, un altro anno con la maglia del Siracusa, ancora emozioni e grinta da vendere
La stagione sportiva è iniziata in pompa magna per la compagine aretusea guidata da mister Gaetano Auteri. Il Siracusa Calcio 2008/2009 sembra avere tutte le carte in regola per andare avanti in grande stile e soprattutto per non temere nessun avversario all’interno del rettangolo di gioco. La prima di campionato, giocata tra le mura amiche dello stadio “Nicola De Simone”, ha visto i leoncelli espugnare il Vittoria con quattro splendide reti. Anche quest’anno il Diario ha vuole interagire con ogni singola pedina del presidente Luigi Salvodi e del vice Marco Mauceri. Per iniziare abbiamo scelto un uomo ed un calciatore fondamentale per il Siracusa Calcio. Lui è una persona umile. Ha gli occhi grandi e profondi di chi tiene a fare bene in campo. E’ una persona con i forti valori della famiglia. Un infortunio lo ha tenuto, solo fisicamente, lontano dal campo di gioco. Gioca in difesa. Sembra strano ma non ha bisogno di alcuna presentazione. Il suo nome dice tutto come del resto il numero che porta sulla maglia. I tifosi al suo rientro in campo sono esplosi di gioia dimostrando il grande affetto che nutrono nei suoi confronti. E’ capitano azzurro. Maurizio De Pascale. Intervistare Maurizio è sempre un grande piacere. Così, facendo due chiacchiere abbiamo domandato proprio al capitano le aspettative per questa nuova stagione sportiva.
- Prima partita di campionato. Vogliamo dimenticare sotto ogni punto di vista la scorsa stagione sportiva. Come hai vissuto il tuo rientro in campo?
“E’ stato bello. E’ stato il massimo della felicità. Ci tengo a ringraziare moltissimo il mister per avermi regalato la gioia del rientro. E’ lui che vigila su tutto, mi aiuta e mi ha aiutato quando ne ho avuto bisogno. Se devo essere sincero non mi aspettavo di entrare in campo ma poi è arrivato il mio momento ed ho provato una grande gioia e poi…ricevere l’applauso da parte dei tifosi è stata una cosa stupenda”.
- La prossima partita?
“E’ mercoledì. A Modica. (ndr. ride). Abbiamo più tempo per prepararla rispetto alle altre partite. E’ un altro derby. Ci aspetteranno e visto come è andata l’anno scorso speriamo che possa arrivare la nostra vendetta sul campo. Me lo auguro visto come è andato l’anno scorso quando ci vennero fatti diversi sfottò e cori pro Cosenza. Loro hanno diversi Siracusani in squadra ed anche due o tre ex che lotteranno per fare una bella partita. Sarà una bella battaglia ma speriamo di portare a casa il bottino pieno come di solito e come speriamo succeda spesso quest’anno".
- Un altro anno in azzurro. Come mai ha scelto di rimanere a Siracusa?
“Oramai Siracusa è un po’ casa mia. Questa maglia me la sento cucita addosso. Come si dice….amore a prima vista. Il rammarico è quello inerente alla categoria dei dilettanti ma si proverà ad uscire fuori da questa situazione. A Siracusa sto bene e poi anche mia moglie e mio figlio si trovano benissimo in questa città. Ho fatto tantissime amicizie fuori dal mondo del calcio quindi ti ripeto è come la mia seconda casa. La scelta di rimanere in azzurro è legata anche ad una società seria e ad un progetto importante che ho condiviso sin dall’inizio ovvero due anni fa. Quando credo in un obbiettivo ci tengo a portarlo sempre fino alla fine. Sono passati due anni ma voglio centrarlo al terzo anno”.
- Il ritorno del tifo…
“Eh…questo è bello! Vedere la curva piena, lo dicevamo anche l’anno scorso, è bellissimo. Lo scorso anno ho provato a parlare con loro per convincerli a tornare ma non c’è stato niente da fare. Hanno deciso di non entrare in campo ed hanno sostenuto la loro decisione fino alla fine. Sono stanchi, giustamente, sono quattordici anni che si sta nei dilettanti. Ma vederli in curva, già durante la presentazione, è stato bello, ieri è stato fantastico. Saranno loro che ci daranno una mano proprio nelle partite difficili”.
- Le tue aspettative per questa stagione sportiva?
“Abbiamo un obbiettivo. Io ce l’ho da più tempo rispetto a quelli che sono arrivati quest’anno. L’obbiettivo è quello comune con tutta la città, il tifo, il mister e la società, ovvero quello di entrare nella lega dei professionisti. Il mio obbiettivo come quello dei miei compagni è quello di vincere questo campionato. Quest’anno forse abbiamo qualcosa in più rispetto al passato e quindi bisogna centrare l’obbiettivo”.
- Si dice, appunto, che la squadra di quest’anno abbia una marcia in più. Secondo te qual è?
“Nel reparto arretrato hanno tenuto il gruppo dell’anno scorso e di qualche anno addietro. In mezzo hanno tenuto Nicola Mariniello che è un giocatore importante e poi hanno fatto acquisti mirati, uomini prima che calciatori tipo Enzo Berti, Sebastiano Garufi, Gianluca Catania. Davanti si sono mossi prendendo il massimo che ti può dare la categoria. Prendendo Vincenzo Cosa e Cosimo Sarli che sono due fenomeni della categoria si è fatta una grande scelta. Quest’anno abbiamo il mix giusto partendo dai portieri per arrivare al reparto avanzato”.
- Se volessi mandare un messaggio a tutta Siracusa Cosa diresti?
“Ah…ecco….direi di seguirci e di venire il più possibile allo stadio. Sarà l’anno buono e vogliamo dare tante soddisfazioni fino ad arrivare alla promozione”.
- Qualche curioso ci ha detto…ma Maurizio De Pascale…quanti tatuaggi ha?
“Chi è questo curioso (ndr. ride)? Ne ho un po’ e sto pensando di farne un altro dedicato a questa città. Il simbolo del leone. Ho preso questa decisione subito dopo l’intervento. Vediamo se riusciamo in quest’intento. Comunque ne ho…quattro…cinque”.
- Prima partita di campionato. Vogliamo dimenticare sotto ogni punto di vista la scorsa stagione sportiva. Come hai vissuto il tuo rientro in campo?
“E’ stato bello. E’ stato il massimo della felicità. Ci tengo a ringraziare moltissimo il mister per avermi regalato la gioia del rientro. E’ lui che vigila su tutto, mi aiuta e mi ha aiutato quando ne ho avuto bisogno. Se devo essere sincero non mi aspettavo di entrare in campo ma poi è arrivato il mio momento ed ho provato una grande gioia e poi…ricevere l’applauso da parte dei tifosi è stata una cosa stupenda”.
- La prossima partita?
“E’ mercoledì. A Modica. (ndr. ride). Abbiamo più tempo per prepararla rispetto alle altre partite. E’ un altro derby. Ci aspetteranno e visto come è andata l’anno scorso speriamo che possa arrivare la nostra vendetta sul campo. Me lo auguro visto come è andato l’anno scorso quando ci vennero fatti diversi sfottò e cori pro Cosenza. Loro hanno diversi Siracusani in squadra ed anche due o tre ex che lotteranno per fare una bella partita. Sarà una bella battaglia ma speriamo di portare a casa il bottino pieno come di solito e come speriamo succeda spesso quest’anno".
- Un altro anno in azzurro. Come mai ha scelto di rimanere a Siracusa?
“Oramai Siracusa è un po’ casa mia. Questa maglia me la sento cucita addosso. Come si dice….amore a prima vista. Il rammarico è quello inerente alla categoria dei dilettanti ma si proverà ad uscire fuori da questa situazione. A Siracusa sto bene e poi anche mia moglie e mio figlio si trovano benissimo in questa città. Ho fatto tantissime amicizie fuori dal mondo del calcio quindi ti ripeto è come la mia seconda casa. La scelta di rimanere in azzurro è legata anche ad una società seria e ad un progetto importante che ho condiviso sin dall’inizio ovvero due anni fa. Quando credo in un obbiettivo ci tengo a portarlo sempre fino alla fine. Sono passati due anni ma voglio centrarlo al terzo anno”.
- Il ritorno del tifo…
“Eh…questo è bello! Vedere la curva piena, lo dicevamo anche l’anno scorso, è bellissimo. Lo scorso anno ho provato a parlare con loro per convincerli a tornare ma non c’è stato niente da fare. Hanno deciso di non entrare in campo ed hanno sostenuto la loro decisione fino alla fine. Sono stanchi, giustamente, sono quattordici anni che si sta nei dilettanti. Ma vederli in curva, già durante la presentazione, è stato bello, ieri è stato fantastico. Saranno loro che ci daranno una mano proprio nelle partite difficili”.
- Le tue aspettative per questa stagione sportiva?
“Abbiamo un obbiettivo. Io ce l’ho da più tempo rispetto a quelli che sono arrivati quest’anno. L’obbiettivo è quello comune con tutta la città, il tifo, il mister e la società, ovvero quello di entrare nella lega dei professionisti. Il mio obbiettivo come quello dei miei compagni è quello di vincere questo campionato. Quest’anno forse abbiamo qualcosa in più rispetto al passato e quindi bisogna centrare l’obbiettivo”.
- Si dice, appunto, che la squadra di quest’anno abbia una marcia in più. Secondo te qual è?
“Nel reparto arretrato hanno tenuto il gruppo dell’anno scorso e di qualche anno addietro. In mezzo hanno tenuto Nicola Mariniello che è un giocatore importante e poi hanno fatto acquisti mirati, uomini prima che calciatori tipo Enzo Berti, Sebastiano Garufi, Gianluca Catania. Davanti si sono mossi prendendo il massimo che ti può dare la categoria. Prendendo Vincenzo Cosa e Cosimo Sarli che sono due fenomeni della categoria si è fatta una grande scelta. Quest’anno abbiamo il mix giusto partendo dai portieri per arrivare al reparto avanzato”.
- Se volessi mandare un messaggio a tutta Siracusa Cosa diresti?
“Ah…ecco….direi di seguirci e di venire il più possibile allo stadio. Sarà l’anno buono e vogliamo dare tante soddisfazioni fino ad arrivare alla promozione”.
- Qualche curioso ci ha detto…ma Maurizio De Pascale…quanti tatuaggi ha?
“Chi è questo curioso (ndr. ride)? Ne ho un po’ e sto pensando di farne un altro dedicato a questa città. Il simbolo del leone. Ho preso questa decisione subito dopo l’intervento. Vediamo se riusciamo in quest’intento. Comunque ne ho…quattro…cinque”.
Alessia Zeferino
Ufficio Stampa - Club Azzurro Nicola De Simone



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