Il 30 maggio il Siracusa ritornerà indietro nel tempo...per il trionfo del 1979
Eccoli tutti e due a confronto....seduti vicini ad indossare. Uno è il capito di oggi, Maximilian Ginobili, ed indossa una "strana" maglia color granata. L'altro è Amedeo Crippa. Il primo ha festeggiato, domenica scorsa la tanto attesa promozione; il secondo sollevò verso il cielo la Coppa Italia vinta il 17 giungo di trenta anni fa (1979). La stagione del trionfo (promozione in C1 e conquista del trofeo semiprofessionisti) sarà rievocata in una serata celebrativa che si svolgerà sabato 30 maggio presso lo stadio “Nicola De Simone”. Siracusa 1978-79 contro vecchie glorie per una grande serata di festa. I protagonisti di allora (magari con qualche chilo in più e qualche capello in meno) scenderanno in campo per far riassaporare, in qualche modo, agli sportivi aretusei, una gioia unica nel suo genere. “Non ti preoccupare, Amedeo – ha scherzato il presidente dell’Ussi provinciale, Prospero Dente – la maglietta di quest’anno sarà più leggerà rispetto a quella di trent’anni fa…”. Lana pura, al tempo, per un Siracusa che diede spettacolo, trionfando in zona cesarini grazie ad un gol di Ballarin che, come si dice in questi casi, fece venir giù lo stadio. Molti tra le ex glorie azzurre hanno dato la conferma della loro presenza, ma è doveroso volgere un pensiero a chi non c'è più , ovvero, Nicola De Simone e Angelo Bellavia, due calciatori indimenticabili, che diedero tanto alla causa del Siracusa Calcio. All’incontro con i giornalisti erano presenti anche gli assessori Speranza (in sostituzione del collega Spadarodivenuto neo papà) per il Comune e Meloni per la Provincia.
Hanno poi preso la parola l’addetto agli arbitri del Siracusa, Elio Gervasi, il presidente del Coni Pino Corso e quello della Figc provinciale Maurizio Rizza. Infine, la parola è toccata ad Amedeo Crippa, i cui ricordi affondano, tra gioia e dolore, in quella stagione del doppio successo. “Partimmo male in campionato – dichiara – ma con i dovuti accorgimenti riuscimmo a risalire la classifica e addirittura centrare la promozione. Per chiudere in bellezza conquistammo anche la Coppa Italia, che dedicammo al carissimo Nicola De Simone”.
“Speriamo che la moglie e i parenti di Nicola – sono parole di Roberto Culotti – possano essere presenti a Siracusa il 30 maggio. La famiglia De Simone è sempre nel nostro cuore”.





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