di Seby76Sr » mer 25 nov, 2009 15:53
Tutte le gallerie sono illuminate con pannelli solari e videocontrollate. Costo finale dell'opera 725 milioni
autostrada Siracusa-Catania. Tutto soldi santi e benedetti, verrebbe voglia di dire. E persino su qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia finale, quella che aveva fissato la data dell'apertura degli ultimi chilometri della Siracusa-Catania per il mese di giugno, in fondo si può sorvolare con un senso di soddisfazione ed appagamento percorrendo per la prima volta questo tratto di autostrada ancora per poco chiuso al traffico. Perché quella che sta per essere inaugurata sarà, dopo il taglio del nastro, l'autostrada d'Europa tecnologicamente più moderna, sicura e con sistemi di controllo, qualità dell'asfalto e apparati di protezione ambientale che fanno invidia persino ai perfezionisti e quasi impeccabili tecnici ed ingegneri autostradali tedeschi. Venuti qui nei giorni scorsi a dare un'occhiata a questi 24.663,64 metri di autostrada che uniranno, finalmente, Catania a Siracusa, rappresentando, quindi, la porta d'ingresso dall'Etna verso il distretto del Sud-Est. Per l'Anas è un fiore all'occhiello, praticamente senza precedenti proprio in considerazione delle tecnologie utilizzate, ma anche dell'investimento finale. Che, diciamo per la cronaca, ha toccato quota 725 milioni di euro e rappresenta sino ad oggi la spesa più massiccia realizzata nell'Isola per una infrastruttura dal lontano 1860 dell'unità d'Italia. Soltanto la realizzazione del Ponte, quando avverrà, supererà questo tipo di investimento. Per ora la Siracusa-Catania si prepara, dopo il via, a fregiarsi di questo titolo. Giusto per curiosità diciamo agli amanti dei numeri, che alla fine ogni chilometro sarà costato 28 milioni di euro circa. Per realizzarli il general contractor, la Pizzarotti Spa, ha fatto lavorare nel momento di picco dell'attività, sino a 1350 uomini, con l'Anas che ha tenuto costantemente sul campo non solo i suoi migliori tecnici, ma anche i suoi vertici. Il presidente Ciucci, che sull'infrastrutturazione stradale firmata Anas in Sicilia ha scommesso sul serio, ha voluto seguire personalmente, seppur a distanza, l'evolversi dei lavori, delegando al direttore regionale dell'Ente, l'ing. Ugo Dibennardo il coordinamento, all'ing. Antonio Bevilacqua la direzione dei lavori e all'ing. Giovanni Iozza, Responsabile, come si dice in gergo Tecnico, del Procedimento, il compito di seguire materialmente e quotidianamente, tra Compartimento di Catania, cantieri, gallerie e viadotti e asfalto che veniva posato progressivamente, il nascere di questo ultimo tratto di autostrada.
Così si sta arrivando felicemente al traguardo, con questi picchi di eccellenza tecnologica.
Si parte, ovviamente, dalla sicurezza, legata alla complessità del percorso, che ha imposto la realizzazione di due corsie da 3 metri e 75, una banchina da 3 metri e uno spartitraffico da 4. I problemi affrontati dai tecnici sono stati legati a problemi idrogeologici e idraulici, per la presenza di numerosi corsi d'acqua con elevate portate di piena e dal punto di vista geotecnico per la frequente variazione dei litotipi e delle caratteristiche geomeccaniche. Così si è arrivati a realizzare 12 viadotti (per 7.301,11 metri), 5 gallerie naturali (per 5.576,95 metri), 3 artificiali a doppia fornica (per 2.764,36 metri), 1 artificiale, 3 3 svincoli: Tangenziale Ovest di Catania, SS 194 Siracusa-Lentini, Villasmundo.
Lungo tutti i 25 chilometri, come detto, si camminerà sul filo della più alta tecnologia autostradale. Nelle gallerie, nel rispetto di una rigorosa direttiva dell'Unione europea, saranno in funzione modernissimi impianti di ventilazione, di illuminazione, di Sos. In tutte le gallerie ci sono vie di fuga per gli automobilisti nel caso in cui dovessero verificarsi incidenti, ma c'è di più: nel caso in cui dovessero scoppiare incendi, gli automobilisti potrebbero trovare riparo in apposite stanze a tenuta stagna, dove è garantita la fornitura di ossigeno con una autonomia di 36 ore. Tutto ciò che avviene all'interno delle gallerie, però, su questa autostrada, compreso il tratto già aperto sino a Lentini, verrà anche costantemente monitorato.
Fonte:lasicilia.it