Fascismo.. più cose positive o negative?

Il "salotto" politico del SiRaForum....

Il Fascismo durante tutto il ventennio, ha fatto più cose negative che positive o viceversa?

Sono più quelle negative
0
Nessun voto
Sono più quelle positive
4
100%
Non saprei
0
Nessun voto
 
Voti totali : 4

Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda aretuseo 734 a.c » ven 02 nov, 2012 02:27

Pensavo di fare questo sondaggio per discutere in modo serio su quello che è stato il ventennio fascista senza cadere nella stupida retorica parlando soltanto degli anni 40, degli ebrei ecc..
Premessa: personalmente ammiro il fascismo per quello che ha fatto fino all'entrata in guerra, non ammiro per niente il nazismo che a differenza del movimento italiano prediligeva la razza "ariana" cosa che per me non ha alcun senso, quindi eviterei di associare i due movimenti che seppur simili sono anche molto diversi e la non simpatia tra nazisti e fascisti era evidente.

Per come la penso io Mussolini partendo da socialista accanito(quindi sinistra) ha formato qualcosa di geniale come quello che fu il fascismo, cioè un movimento sociale, nazionale, patriottico e cristiano che andava aldilà della destra o sinistra(anche se alcuni erroneamente lo definiscono di estrema destra perchè combatteva il comunismo). Partendo da un momento storico che vedeva l'Italia devastata da quello che era stato il biennio rosso, con molte guerre civili e molti morti nelle piazze. Riportò il bilancio dello Stato in positivo, lui stesso e i suoi parlamentari non facevano politica per soldi e tante altre cose che sono riassunte in questo video:



Sono del parere che molte idee del fascismo riprodotte adesso con le dovute modifiche per adattarle ai nostri tempi potrebbero risollevare questo paese, come la lotta alle banche, la camera delle corporazioni(quindi la lotta alle classi sociali), uno stato sociale(come il mutuo sociale con prima casa come diritto per ogni famiglia italiana), difesa della famiglia cristiana, abolizione dell'aborto, crescita della popolazione italiana ecc..


Le risposte al sondaggio motivatele ;)
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda KrISSr » lun 27 gen, 2014 19:26

Positivissime! Pensiamo solo a come siamo ridotti adesso... il buon Vecchio non avrebbe MAI portato l'Italia allo "scatafascio" in cui siamo oggi. Già, il "FUTURO" ...Seeeee!
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Filmario » mar 28 gen, 2014 19:47

Sicuramente non l'avrebbe portata allo scatafascio odierno. Troppo blando quello di oggi. Lui le cose le faceva in grande. Mica si sarebbe accontentato di qualche punto di PIL in meno. Lui era un vero statista. Obiettivi altissimi: dittatura, persecuzioni, confino, omicidi di stato, alleanze con nazisti, leggi razziali, guerra insensata e Italia devastata. Chapeau. Comunque, coraggio, che se continua così arriverà presto qualche altro ducetto. Peccato che poi finiscano quasi tutti in luoghi simili alla Piazza del Pappagallo.
Comunque, visto che i misfatti interni li conosciamo bene, vi propongo questo link. Dal secondo paragrafo in poi sono narrate le Res Gestae compiute all'estero dai camiciotti neri del pelatone di Predappio: http://it.wikipedia.org/wiki/Crimini_di_guerra_italiani
L'uomo che trova dolce la sua terra non è che un tenero principiante, colui per il quale ogni terra è la propria è già un uomo forte, ma solo è perfetto colui per il quale tutto il mondo non è che un paese straniero.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Syd » mer 29 gen, 2014 18:47

Considerando il fascismo 1918-1936 di che opinione sei?
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda aretuseo 734 a.c » gio 30 gen, 2014 01:45

Filmario ha scritto:Sicuramente non l'avrebbe portata allo scatafascio odierno. Troppo blando quello di oggi. Lui le cose le faceva in grande. Mica si sarebbe accontentato di qualche punto di PIL in meno. Lui era un vero statista. Obiettivi altissimi: dittatura, persecuzioni, confino, omicidi di stato, alleanze con nazisti, leggi razziali, guerra insensata e Italia devastata. Chapeau. Comunque, coraggio, che se continua così arriverà presto qualche altro ducetto. Peccato che poi finiscano quasi tutti in luoghi simili alla Piazza del Pappagallo.
Comunque, visto che i misfatti interni li conosciamo bene, vi propongo questo link. Dal secondo paragrafo in poi sono narrate le Res Gestae compiute all'estero dai camiciotti neri del pelatone di Predappio: http://it.wikipedia.org/wiki/Crimini_di_guerra_italiani

Stai cadendo come al solito sulla retorica, qui stiamo parlando dello statista Mussolini, stiamo parlando di fare un discorso costruttivo su quelle che furono le sue innovazioni riconosciute a livello mondiale da tutti i maggiori capi di Stato e grandi personaggi. Dalla guerra in poi si sbagliò ma col senno di poi siamo tutti bravi però. Poi comunque un comunista come te non dovrebbe fare tanto la predica su certi argomenti.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Filmario » gio 30 gen, 2014 15:13

.................

questa è stata la mia prima reazione
per il resto vedasi sotto
Ultima modifica di Filmario il gio 30 gen, 2014 15:15, modificato 2 volte in totale.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Filmario » gio 30 gen, 2014 15:14

aretuseo 734 a.c ha scritto:Stai cadendo come al solito sulla retorica, qui stiamo parlando dello statista Mussolini, stiamo parlando di fare un discorso costruttivo su quelle che furono le sue innovazioni riconosciute a livello mondiale da tutti i maggiori capi di Stato e grandi personaggi. Dalla guerra in poi si sbagliò ma col senno di poi siamo tutti bravi però. Poi comunque un comunista come te non dovrebbe fare tanto la predica su certi argomenti.


Comunista a chi, scusa? Chi è contro di voi è comunista? Complimenti per la finezza del tuo ragionamento e la profondità del tuo pensiero. Credevo che il nostro precedente dialogo fosse stato proficuo e che tu avessi capito che io non ragiono per dogmi o astratti ideali, cercando argomentare esaminando tutta la storia, senza dividerla con l'accetta come fate tu e Syd. Fai come nei talk show: usi categorie semplificate e false per esorcizzare la complessitò del reale e attaccare gli avversari. Venendo al concreto, è assolutamente antistorico cercare di giudicare il Fascismo solo dal 1936 o dal 1940 in poi, dimenticando tutte le malefatte precedenti. Non si tratta proprio di senno del poi. Mussolini le tombe le riempì anche di molti che avevano usato il senno del prima e del durante. Tanto per citarne solo alcuni: Gramsci, Gobetti, Amendola, Matteotti, i fratelli Rosselli e tantissimi altri noti e meno noti. Molti uccisi nella carne, molti nello spirito. Il Fascismo nasce violento. Non lo dico io ma i fatti. Lo squadrismo, gli attacchi violenti contro giornali, camere del lavoro e sindacati, la dittatura, l'eliminazione di tutti i partiti politici, la polizia segreta, l'emarginazione, il confino e l'omicidio per i dissidenti, il pensiero totalitario, la retorica imperiale e guerrafondaia. Tutto questo viene molto prima del 1936 (attacco all'Etiopia) o del 1938 (leggi razziali) o del 1940 (inizio della guerra italiana).
Lo stesso vale per il comunismo. Stalin e i Gulag sono l'esito della Rivoluzione di Ottobre (fra i libri della mia libreria un posto d'onore spetta ai tre volumi dell'edizione Mondadori di "Arcipelago Gulag" di Aleksàndr Solzenicyn). Il germe della violenza è già contenuto in affermazioni e azioni di Lenin e la stessa Rivoluzione bolscevica fu un colpo di stato che purtroppo distrusse il debole tentativo parlamentare e democratico incarnato dal governo Kerenskij. La violenza di Lenin fu la stessa che permise a Mussolini e a Hitler di prendere il potere.
Se proprio volessimo trovare differenze tra le tre grandi dittature del Novecento, potremmo dire che Fascismo e Nazismo nascono intimamente autoritari, violenti, guerrafondai. La dittatura comunista, violenta e orrenda come le altre due, affonda le sue lontane origini in moti di pensiero illuministi, che contenevano sia elementi libertari che autoritari. Purtroppo la storia ha visto la concreta realizzazione solo dei secondi. Ogni tentativo di liberazione si è risolto nel suo contrario (pensiamo alla fine che fecero sia la Rivoluzione francese che quella bolscevica). Se ancora non si è capito il mio giudizio, mi fanno ugualmente schifo Mussolini, Hitler, Stalin, la fine che ha fatto la rivoluzione a Cuba, le invasioni sovietiche di Ungheria e Cecoslovacchia. Se poi vogliamo trovare elementi comuni, è ovvio che li troviamo in tutti e tre. Il nazionalismo era fortissimo anche nell'Unione Sovietica, anche se travestito ipocritamente da internazionalismo proletario. Allo stesso modo forti erano anche le tutele sociali della popolazione che non si ribellava, se no non si spiegherebbe il consenso che i tre regimi ebbero. La differenza fra me e voi è che io non rinuncerei mai alla mia libertà individuale e di pensiero in cambio di più sicurezza, più ordine, più agiatezza. Forse se fossi vissuto allora in Urss sarei finito in un Gulag, in Italia al confino o con una pallottola in fronte, in Germania in un Lager per dissidenti politici. Forse...., se fossi stato forte.
Se fossi stato un vigliacco, avrei vissuto in silenzio, macerandomi internamente e vivendo ogni giorno con l'intima e insostenibile vergogna di un uomo da niente.
Ultima modifica di Filmario il gio 30 gen, 2014 23:13, modificato 2 volte in totale.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda aretuseo 734 a.c » gio 30 gen, 2014 15:55

Ti ho dato del comunista perche mi dicesti in passato che votavi SEL.. e io quelli di SEL li considero comunisti. tutto qua
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Filmario » gio 30 gen, 2014 16:04

aretuseo 734 a.c ha scritto:Ti ho dato del comunista perche mi dicesti in passato che votavi SEL.. e io quelli di SEL li considero comunisti. tutto qua


Qualche tentativo di elaborare analisi più complesse no, eh? Ma perchè devi usare solo una piccola parte delle potenzialità che madre natura ti ha dato?
Fra l'altro ti scrissi che mi ritrovavo in alcune posizioni di Sel, mica in tutte, tant'è vero che alle ultime elezioni ho votato PD, poi pentendomene. E definire chi vota Sel comunista significa non sapere proprio nulla di chi in Italia può essere davvero definito comunista. E ci sono, così come i fascisti.
E mai, dico mai, mi passerebbe per la testa di aprire un topic "comunismo, più cose positive o negative", essendo mostruosamente più numerose le seconde. Proprio come per il Fascismo e il Nazismo. Fra l'altro io il comunismo l'ho visto davvero, in diretta. Nel 1983 andai in gita scolastica a Mosca e Leningrado. Si era in piena guerra fredda, tra i due boicottaggi olimpici del 1980 (Mosca) e 1984 (Los Angeles). Vidi la vita che facevano, notai (era impossibile non notarla) l'insopportabile propaganda e respirai l'atmosfera di paura e sospetto che era anche nei nostri coetanei russi della scuola con cui ci gemellammo.
Sul resto non rispondi. Ne prendo atto. Ognuno usa gli argomenti che ha. Se sono pochi usa i bignamini di storia, gli slogan e le frasi fatte. Auguri!
Ultima modifica di Filmario il gio 30 gen, 2014 23:47, modificato 1 volta in totale.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Filmario » gio 30 gen, 2014 16:47

Aretuseo dell'epoca di Archia di Tenea, tieniti forte. Sai cosa ho scoperto rileggendo il tuo primo post in questo topic?

Cito cosa avevi scritto: "Sono del parere che molte idee del fascismo riprodotte adesso con le dovute modifiche per adattarle ai nostri tempi potrebbero risollevare questo paese, come la lotta alle banche, la camera delle corporazioni (quindi la lotta alle classi sociali), uno stato sociale(come il mutuo sociale con prima casa come diritto per ogni famiglia italiana), difesa della famiglia cristiana, abolizione dell'aborto, crescita della popolazione italiana ecc.."

Tranne la difesa della famiglia cristiana e l'abolizione dell'aborto trovi tutto (con nomi e forme diverse, ma sostanza simile) nell'Unione Sovietica.
Dio mio, tieniti forte e non dirlo ai tuoi amici, attento!!! Sei un quasi comunista!!!

Al di là delle battute, gli estremi si toccano, come credo che tu abbia intuito. Dittature fasciste e dittature comuniste si combattono perchè in fin dei conti si vedono riflesse nel medesimo specchio, avvicinandosi sino a baciarsi (pensa al patto Molotov/Von Ribbentrop), per poi scannarsi nuovamente. L'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione e l'egemonia del pensiero laico (quando non ateo) sono elementi di differenziazione rilevanti, ma inferiori qualitativamente e quantitativamente ai numerosissimi tratti comuni dittatoriali e liberticidi. Per discutere seriamente delle categorie politiche di destra e sinistra occorre tenere lontano, sullo sfondo, le degenerazioni dittatoriali di entrambe, se no analisi e dibattiti risultano squilibrati ed adulterati
Ultima modifica di Filmario il gio 30 gen, 2014 23:45, modificato 2 volte in totale.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda aretuseo 734 a.c » gio 30 gen, 2014 17:49

Ho risposto brevemente perche scrivo dal cellulare. Stasera ti risponderò per bene
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Filmario » gio 30 gen, 2014 18:09

aretuseo 734 a.c ha scritto:Ho risposto brevemente perche scrivo dal cellulare. Stasera ti risponderò per bene


Questo mi solleva. Attendo con ansia e vivo interesse le tue controdeduzioni.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Eureka » gio 30 gen, 2014 18:18

Una decina di anni fa chiesi a mio nonno che differenze ci fossero tra la vita di adesso e quella durante il periodo fascista la sua risposta fu serafica:
"nessuna, un c.a.z.z.o funziona oggi e un c.a.z.z.o funzionava allora solo che adesso posso mandare affanculo il governo anche per strada"
Personalmente mi fido più delle parole di mio nonno che dei vari filmati libri o trattati che si professano pro o contro il fascismo.
Altra frase che mi ha sempre ripetuto quando parlava del periodo passato nella Regia Marina era "io sono stato fortunato, quanta gioventù persa" non oso immaginare quanto possa essere stata orrenda l'ultima guerra.
Perchè la storia la si considera sempre dall'alto? Dal punto di vista degli statisti, dei re, dei generali ... mai dal basso dal punto di vista del popolo, eppure è sul popolo che ricadono gli effetti delle scelte dei "grandi della storia", e solo al popolo spetta il compito del giudice.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda aretuseo 734 a.c » ven 31 gen, 2014 02:40

Filmario ha scritto:
Comunista a chi, scusa? Chi è contro di voi è comunista? Complimenti per la finezza del tuo ragionamento e la profondità del tuo pensiero. Credevo che il nostro precedente dialogo fosse stato proficuo e che tu avessi capito che io non ragiono per dogmi o astratti ideali, cercando argomentare esaminando tutta la storia, senza dividerla con l'accetta come fate tu e Syd. Fai come nei talk show: usi categorie semplificate e false per esorcizzare la complessitò del reale e attaccare gli avversari. Venendo al concreto, è assolutamente antistorico cercare di giudicare il Fascismo solo dal 1936 o dal 1940 in poi, dimenticando tutte le malefatte precedenti. Non si tratta proprio di senno del poi. Mussolini le tombe le riempì anche di molti che avevano usato il senno del prima e del durante. Tanto per citarne solo alcuni: Gramsci, Gobetti, Amendola, Matteotti, i fratelli Rosselli e tantissimi altri noti e meno noti. Molti uccisi nella carne, molti nello spirito. Il Fascismo nasce violento. Non lo dico io ma i fatti. Lo squadrismo, gli attacchi violenti contro giornali, camere del lavoro e sindacati, la dittatura, l'eliminazione di tutti i partiti politici, la polizia segreta, l'emarginazione, il confino e l'omicidio per i dissidenti, il pensiero totalitario, la retorica imperiale e guerrafondaia. Tutto questo viene molto prima del 1936 (attacco all'Etiopia) o del 1938 (leggi razziali) o del 1940 (inizio della guerra italiana).
Lo stesso vale per il comunismo. Stalin e i Gulag sono l'esito della Rivoluzione di Ottobre (fra i libri della mia libreria un posto d'onore spetta ai tre volumi dell'edizione Mondadori di "Arcipelago Gulag" di Aleksàndr Solzenicyn). Il germe della violenza è già contenuto in affermazioni e azioni di Lenin e la stessa Rivoluzione bolscevica fu un colpo di stato che purtroppo distrusse il debole tentativo parlamentare e democratico incarnato dal governo Kerenskij. La violenza di Lenin fu la stessa che permise a Mussolini e a Hitler di prendere il potere.
Se proprio volessimo trovare differenze tra le tre grandi dittature del Novecento, potremmo dire che Fascismo e Nazismo nascono intimamente autoritari, violenti, guerrafondai. La dittatura comunista, violenta e orrenda come le altre due, affonda le sue lontane origini in moti di pensiero illuministi, che contenevano sia elementi libertari che autoritari. Purtroppo la storia ha visto la concreta realizzazione solo dei secondi. Ogni tentativo di liberazione si è risolto nel suo contrario (pensiamo alla fine che fecero sia la Rivoluzione francese che quella bolscevica). Se ancora non si è capito il mio giudizio, mi fanno ugualmente schifo Mussolini, Hitler, Stalin, la fine che ha fatto la rivoluzione a Cuba, le invasioni sovietiche di Ungheria e Cecoslovacchia. Se poi vogliamo trovare elementi comuni, è ovvio che li troviamo in tutti e tre. Il nazionalismo era fortissimo anche nell'Unione Sovietica, anche se travestito ipocritamente da internazionalismo proletario. Allo stesso modo forti erano anche le tutele sociali della popolazione che non si ribellava, se no non si spiegherebbe il consenso che i tre regimi ebbero. La differenza fra me e voi è che io non rinuncerei mai alla mia libertà individuale e di pensiero in cambio di più sicurezza, più ordine, più agiatezza. Forse se fossi vissuto allora in Urss sarei finito in un Gulag, in Italia al confino o con una pallottola in fronte, in Germania in un Lager per dissidenti politici. Forse...., se fossi stato forte.
Se fossi stato un vigliacco, avrei vissuto in silenzio, macerandomi internamente e vivendo ogni giorno con l'intima e insostenibile vergogna di un uomo da niente.

Secondo me hai le idee confuse, anche se ti reputo una persona colta e seria. Il fascismo secondo me fu una delle più grandi "invenzioni" a livello politico perchè racchiude in se il socialismo(dottrina di sinistra) e il nazionalismo(dottrina forse di destra) creando qualcosa che andò oltre i falsi schieramenti che tutt'oggi vediamo.
Per quanto mi riguarda, rispondendo a quello che scrivevi, non considero il fascismo un movimento guerrafondaio perchè come saprai benissimo la seconda guerra mondiale scoppiò a causa di Hitler che attaccò la Polonia mentre Mussolini cercò più volte(facendo da intermediario) di far trovare un accordo alla Germania con gli alleati ma i suoi tentativi furono inascoltati da Hitler che convinto di vincere la guerra in un breve periodo attaccò su due fronti(scelta molto discutibile ma non è questo il topic adatto) gli alleati. Per questo motivo Mussolini, seppur inizialmente contrariato accettò di entrare in guerra.
Sul fatto che il fascismo fu un po violento non posso negarlo del tutto, come tutte le dittature un po lo è stato ma molto meno di quelli che furono le dittature naziste e comuniste, anche se questo non giustifica nulla.
Quando fu partorito il fascismo non era nemmeno antisemita o razzista, difatti c'erano molti ebrei fascisti e la dottrina fascista non crede alla diversità razziale ne tanto meno a quella ariana, anche se poi si fece il gravissimo errore di seguire Hitler in tutto e per tutto.
Per avvalorare la mia tesi su quello che ha fatto il Duce per l'Italia posto alcune frasi di personaggi molto importanti dell'epoca:

Pio XI: "Costui è l'uomo della Provvidenza" (giudizio condiviso da Angelo Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, il "papa buono")

Pio XII: "il piu' grande uomo da me conosciuto, e senz'altro tra i piu' profondamente buoni"

M. K. Gandhi: "un superuomo"

Thomas Mann: "un semidio"

Sigmund Freud: "un eroe della Civiltà"

Winston Churchill: "il piu' grande legislatore vivente"

Thomas Alva Edison: "il piu' grande genio dell'età moderna"

Massimo Gorky: "un uomo di intelligenza superiore"

Lloyd George: "Un Uomo che desta ammirazione anche tra i suoi nemici, e che ogni giorno detta leggi circa il modo di governare i popoli in momenti difficilissimi"

Stanley Baldwin: "non vi sono in Europa uomini di eccezione come Mussolini"

Samuel John Gurney Hoare: "Mussolini e' il massimo statista dell'Europa moderna"

Josif Vissarionovic Dzugasvili (Stalin): "con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avversari"

Igòr Stravinskij: "Mussolini e' un uomo formidabile. Non credo che qualcuno abbia per Mussolini una venerazione maggiore della mia. Per me Egli e' l'unico Uomo che conti nel mondo intero"

George Bernard Shaw: "Mussolini non e' soltanto un uomo, ma una situazione storica"

Ezra Pound: "Jefferson fu un genio, e Mussolini un altro genio"

Herbert George Wells: "Mussolini ha lasciato il suo segno nella storia"

Rudyard Kipling: "Vogliategli bene sempre, con un affetto costante; pensate che per l'Italia Egli e' tutto"

Roald Engelbreth Amundsen: "Soltanto Napoleone può paragonarsi a lui"

Alexis Carrel: "Cesare, Napoleone, Mussolini: tutti i grandi conduttori di popoli crescono oltre la statura umana"

Guglielmo Marconi: "Rivendico l'onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l'utilita' di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessita' di riunire in fascio le energie sane del Paese per la maggiore grandezza d'Italia"

Luigi Pirandello: "Mussolini recita, da protagonista, nel teatro dei secoli"



A meno che queste eccellenti persone non erano tutte drogate credo un un filo logico ci sia in quello che dissero. Lo Stato sociale, le corporazioni, l'amore per la patria, lotta alle banche, messa al bando della massoneria, mafia inesistente, ordine, disciplina e tutte le eccellenti cose elencate nel video d'apertura del topic fecero del fascismo la più grande dottrina politica mai esistita, almeno questo è il mio parere, non a caso moltissime cose fatte dal Duce quasi un secolo fa ce le abbiamo tutt'ora, non credo sia un caso ma evidenzia le sua lungimiranza. Ti dirò di più se si intendesse lo Stato come lo si intendeva ai tempi del fascismo, con i dovuti accorgimenti vista l'epoca diversa, l'Italia uscirebbe dalla crisi.
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Re: Fascismo.. più cose positive o negative?

Messaggioda Syd » ven 31 gen, 2014 16:28

Filmario ha scritto:Credevo che il nostro precedente dialogo fosse stato proficuo e che tu avessi capito che io non ragiono per dogmi o astratti ideali, cercando argomentare esaminando tutta la storia, senza dividerla con l'accetta come fate tu e Syd.
Piano, cucciolo, che hai messo nel mezzo me, che in questo discorso c'entro solo marginalmente e con una correttezza che tu, in questo messaggio, non vedi neanche da lontano.
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