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Città di Siracusa  PERCHE' SYRACUSAE?

 
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LEONE 75 ultras

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MessaggioInviato: Sab 26 Nov, 2005 12:40    Oggetto: PERCHE' SYRACUSAE?
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Perchè Syracusae?

Syracusae (-arum) era il nome latino di Siracusa. La forma plurale si deve al fatto che, come descritto da Cicerone nella sua memorabile orazione contro Verre, la città era tanto grande da potersi di fatto considerare composta da cinque città: Ortigia, Acradina, Tiche, Neapoli ed Epipoli. Ancora oggi, benchè le dimensioni della città non siano più quelle dell'epoca del tiranno greco Dionigi o di Cicerone, le cinque parti sopra indicate costituiscono i cinque quartieri storici in cui è divisa (che ad ogni Ferragosto si contendono il "Palio del Mare" in una regata su barche a quattro remi lungo il periplo di Ortigia).

Nulla rende l'idea della antica magnificenza di Siracusa meglio delle dirette parole del buon vecchio Cicerone, tanto "caro" agli studenti di tutti i tempi:

Urbem Syracusas maximam esse Graecorum, pulcherrimamque omnium saepe audistis. Est, iudices, ita, ur dicitur; nam et situ est cum munito, tum ex omni aditu, vel terra, vel mari preclaro ad aspectum; et portus habet proprie in aedificatione, adspectuque Urbis inclusos: qui cum diversos inter se aditus habeant, in exitu coniunguntur et confluunt. Eorum coniunctione pars oppidi, quae appellatur Insula, mari disiuncta angusto, ponte rursum adiungitur.
Avete sempre sentito dire che la città di Siracusa sia la più grande e la più bella delle città greche. E', o giudici, proprio come dicono; ed infatti il sito è ben protetto ed è di aspetto magnifico da ogni lato, sia da terra, sia dal mare; ha due porti che si insinuano profondamente nell'abitato e che, benchè abbiano due distinte imboccature, si congiungono e confluiscono tra loro nella parte terminale. Quella parte della città, chiamata Isola (n.d.t. Ortigia), che è separata dalla terraferma da uno stretto braccio di mare, in coincidenza con la congiunzione dei due porti è unita alla terraferma stessa da un ponte.



Ea tanta est Urbs, ut ex quatuor Urbibus maximis constare dicatur; quarum una est ea quam dixi Insula, quae duobus Portibus cincta, in utriusque Portus ostium aditumque proiecta est, in qua domus est, quae Regis Hieronis fuit, qua Praetores uti solent. In ea sunt aedes sacrae complures: sed duae quae longe caeteris antecellunt. Dianae una, et altera quae fuit ante istius adventum ornatissima, Minervae. In hac Insula estrema est fons aquae dulcis, cui nomen Arethusa est, incredibili magnitudine, plenussimus piscium, qui fluctu totus operiretur, nisi munitione, ac mole lapidum a mare disiunctus esset.

La Città è tanto grande che si può considerare composta da quattro città: una delle quali è la già citata Isola, che è delimitata dai due porti, e che si protende fino all'imboccatura di entrambi, dove sorge il palazzo che fu del re Ierone e che è utilizzato dai Pretori. In essa vi sono molteplici edifici sacri, ma soprattutto due che primeggiano su tutti gli altri. Uno è il tempio di Diana e l'altro, splendidamente adorno prima dell'arrivo di costui (Verre), il tempio di Minerva. All'estremità di tale Isola sgorga una sorgente di acqua dolce, chiamata Aretusa, di incredibile vastità, stracolma di pesci, che sarebbe ricoperta dalle onde del mare, se non fosse separata da questo da una vasta muraglia.
Altera autem est Urbs Syracusis, cui nomen Acradina est: in qua forum maximum, pulcherrimae porticus, ornatissimum Pritaneum, amplissima est Curia, Templumque egregium Iovis Olimpii, caeteraeque Urbis partes una lata via perpetua, multisque transversis divisae, privatis aedificiis continentur.

La seconda città che compone Siracusa è Acradina, in cui sorge un grandissimo foro, un bellissimo porticato, un sontuoso pritaneo, una curia vastissima, uno stupendo tempio di Giove Olimpico e tutte le altre parti della città, separate da una larga e lunghissima strada e da numerose traverse, che contengono gli edifici privati.
Tertia est Urbs, quae, quod in ea parte fontunae Fanum antiquum fuit, Tvche nominata est: in qua et Gvmnasium amplissimum est, et complures a edes sacrae; coliturque ea pars & habitatur frequentissime. La terza parte della Città è quella chiamata Tiche, poichè in essa sorgeva anticamente un tempio della dea Fortuna: vi è un grandissimo Ginnasio e molti edifici sacri ed è coltivata ed abitata intensamente.


Quarta autem est Urbs, quae, quia postrema aedificata est, Neapolis nominatur quam ad summam Theatrum est maximum: praeterea duo sunt Templa egregia, Cereris unum, alterum Liberae, signumque Apollinis qui Temenites vocatur, pulcherrimum et maximum.

La quarta parte è quella denominata Neapolis, perchè edificata per ultima, sulla cui sommità sorge un grandissimo Teatro: vi sono inoltre due insigni templi, uno dedicato a Cerere e l'altro a Libera, ed una statua di Apollo, dettoTemenite, bellissima e maestosa.
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MessaggioInviato: Sab 26 Nov, 2005 15:09    Oggetto:
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Sì, il nome era plurale perchè erano 5 città.

Ma ciò che non tutti sanno è che Siracusa fu chiamata "Le Siracuse" da subito.

Quando infatti Archia giunse nella baia del porto grande, l'isola di Ortigia era già abitata (sono state trovate fondamenta di palafitte nella zona della fonte Aretusa risalenti addirittura a 4000 anni fa) da un gruppo di fenici, greci e siculi. Ed è naturale, essendo quello un sito strategico, ben riparato dal mare, per di più fornito di acqua dolce in abbondanza.

Archia e i suoi quindi approdarono presso la foce dell'Anapo e del Ciane, edificando il primo nucleo della città (chiamato più tardi "Policne"= piccola città) dove poi sarà edificato il tempio di Zeus Olimpico (oggi conosciuto come "Le due colonne")

Da lì, organizzatisi, i greci di Archia occuparono Ortigia, scacciandone (o facendone schiavi) i primitivi abitanti.
Da ciò nacque il nome di Siracuse, perchè i centri abitati dai coloni furono da subito due.

La Policne con il suo tempio di Zeus rimase comunque un centro "sentimentalmente" molto importante per i cittadini, tanto è vero che gli elenchi dei cittadini siracusani erano custoditi proprio dai sacerdoti del tempio di Zeus Olimpico.

Quando nel 415 A.C. gli ateniesi furono spinti da Alcibiade a far guerra a Siracusa (mi chiedo perchè nella nostra città un assessore alla toponomastica abbia sentito il bisogno di intestargli una bella strada: ah, l'ignoranza della storia cosa fa fare!) i loro generali si recarono prima a consultare gli oracoli.
La Pitia di Delfi disse loro: " TERRETE NELLE VOSTRE MANI TUTTI I CITTADINI SIRACUSANI".

Gli ateniesi così partirono, convinti della vittoria. Con loro si aggregarono quelli di Naxos, Catane e... Leontini... (guarda caso, con chi abbiamo rivalità ancora dopo 2500 anni?)
Gli assalitori presero subito, appena arrivati, il tempio di Zeus Olimpico (indifeso: bella spertezza!) e lì ebbero effettivamente nelle loro mani la lista dei cittadini siracusani....

ma ebbero solo quella, perchè poi, come saprete tutti, quella spedizione fu il Viet-Nam di Atene. I siracusani distrussero infatti il grande esercito invasore decretando la fine di Atene (in guerra con Sparta nella lunga guerra del Peloponneso).

Qualche anno dopo, infatti, Atene si arrendeva agli spartani.

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CuoreMatto

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MessaggioInviato: Sab 26 Nov, 2005 16:29    Oggetto:
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Syracusae,arum = la città di Siracusa. Si indica il valore collettivo del nome stesso. E' uno dei pluralia tantum, il fatto che ci fossero 5 quartieri e che la città fosse grande già all'epoca di Cicerone non è la spiegazione dell'origine del plurale. Anche Athenae -arum è pluralia tantum ma si traduce la città di Atene. Basta controllare sulla grammatica latina tra le particolarità della prima declinazione.
Per quanto riguarda il primo insediamento corinzio, è solo una recente teoria quella che vorrebbe il primo nucleo della futura Siracusa nella piana del tempio di Giove poichè, è tradizione diffusa che i Corinzi s'installarono sull'Ortigia per poi distendersi su tutta la costa antistante fino alla necropoli del Fusco.
E per concludere aggiungo che, sì, l'ignoranza della storia è proprio una brutta cosa!!! Non credo che l'assessore, o chi per lui, abbia deciso di dedicare una strada ad un grandissimo personaggio quale fu Alcibiade (tra l'altro, chi conosce bene tutta la vicenda, sa anche che lo si può modernamente definire un "voltagabbana"per le cose che ha combinato negli anni !!!) l'abbia fatto pensando ad un PincoPallino qualsiasi...
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MessaggioInviato: Sab 26 Nov, 2005 17:15    Oggetto:
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Daccordissimo su ALCIBIADE, e poi pensando a via Catania in una zona così centrale della città, mentre via Alcibiade è una via come mille altre che non dice nulla: CHE PARADOSSO!!!

comunque

ROMA brava persona!!!! Twisted Evil

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MessaggioInviato: Sab 26 Nov, 2005 19:22    Oggetto:
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CuoreMatto ha scritto:
Syracusae,arum = la città di Siracusa. Si indica il valore collettivo del nome stesso. E' uno dei pluralia tantum, il fatto che ci fossero 5 quartieri e che la città fosse grande già all'epoca di Cicerone non è la spiegazione dell'origine del plurale. Anche Athenae -arum è pluralia tantum ma si traduce la città di Atene. Basta controllare sulla grammatica latina tra le particolarità della prima declinazione.
Per quanto riguarda il primo insediamento corinzio, è solo una recente teoria quella che vorrebbe il primo nucleo della futura Siracusa nella piana del tempio di Giove poichè, è tradizione diffusa che i Corinzi s'installarono sull'Ortigia per poi distendersi su tutta la costa antistante fino alla necropoli del Fusco.
E per concludere aggiungo che, sì, l'ignoranza della storia è proprio una brutta cosa!!! Non credo che l'assessore, o chi per lui, abbia deciso di dedicare una strada ad un grandissimo personaggio quale fu Alcibiade (tra l'altro, chi conosce bene tutta la vicenda, sa anche che lo si può modernamente definire un "voltagabbana"per le cose che ha combinato negli anni !!!) l'abbia fatto pensando ad un PincoPallino qualsiasi...


Atene era anch'essa un "pluralia tantum" perchè anche Atene era costituita dall'unione di diverse tribù ( o demi) attici.

E' verissimo che quella riportata da me è una recente teoria. Secondo me però è attendibilissima: Ortigia infatti era sicuramente abitata e, per istallarsi proprio lì, occorreva "scugnare" chi ci stava...

Alcibiade? Era un viziatissimo "figlio di papà", nipote di persone importanti.

Era uno che "amava apparire" e "lanciare mode".

Riuscì a convincere da buon demagogo gli ateniesi a fare la spedizione di Sicilia. La mutilazione delle Erme alla vigilia della partenza (di cui probabilmente egli era però innocente) fu l'inizio delle sue disavventure.

Come giudicare però uno che, inquisito in patria, ripara a Sparta e fa la guerra alla sua città?

Io ribadisco che, poichè Alcibiade voleva distruggere Siracusa, occorre togliere il suo nome da quella strada.
Non penso infatti che a Gerusalemme o a Tel Aviv gli israeliani intitoleranno mai una strada ad Adolf Hitler... Wink

Noi siamo migliori (+ magnanimi) degli israeliani, o siamo solo ignoranti del nostro passato? Wink

Via Catania prese quel nome un secolo fa, solo perchè era la strada che portava dalla Siracusa umbertina alla città etnea... Wink

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LEONE 74

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MessaggioInviato: Sab 26 Nov, 2005 23:53    Oggetto: Re: PERCHE' SYRACUSAE?
Rispondi citando

MA CCA' AVEMU TUTTI I SCOLE IAUTI?

LEONE 75 ultras ha scritto:
Perchè Syracusae?

Syracusae (-arum) era il nome latino di Siracusa. La forma plurale si deve al fatto che, come descritto da Cicerone nella sua memorabile orazione contro Verre, la città era tanto grande da potersi di fatto considerare composta da cinque città: Ortigia, Acradina, Tiche, Neapoli ed Epipoli. Ancora oggi, benchè le dimensioni della città non siano più quelle dell'epoca del tiranno greco Dionigi o di Cicerone, le cinque parti sopra indicate costituiscono i cinque quartieri storici in cui è divisa (che ad ogni Ferragosto si contendono il "Palio del Mare" in una regata su barche a quattro remi lungo il periplo di Ortigia).

Nulla rende l'idea della antica magnificenza di Siracusa meglio delle dirette parole del buon vecchio Cicerone, tanto "caro" agli studenti di tutti i tempi:

Urbem Syracusas maximam esse Graecorum, pulcherrimamque omnium saepe audistis. Est, iudices, ita, ur dicitur; nam et situ est cum munito, tum ex omni aditu, vel terra, vel mari preclaro ad aspectum; et portus habet proprie in aedificatione, adspectuque Urbis inclusos: qui cum diversos inter se aditus habeant, in exitu coniunguntur et confluunt. Eorum coniunctione pars oppidi, quae appellatur Insula, mari disiuncta angusto, ponte rursum adiungitur.
Avete sempre sentito dire che la città di Siracusa sia la più grande e la più bella delle città greche. E', o giudici, proprio come dicono; ed infatti il sito è ben protetto ed è di aspetto magnifico da ogni lato, sia da terra, sia dal mare; ha due porti che si insinuano profondamente nell'abitato e che, benchè abbiano due distinte imboccature, si congiungono e confluiscono tra loro nella parte terminale. Quella parte della città, chiamata Isola (n.d.t. Ortigia), che è separata dalla terraferma da uno stretto braccio di mare, in coincidenza con la congiunzione dei due porti è unita alla terraferma stessa da un ponte.



Ea tanta est Urbs, ut ex quatuor Urbibus maximis constare dicatur; quarum una est ea quam dixi Insula, quae duobus Portibus cincta, in utriusque Portus ostium aditumque proiecta est, in qua domus est, quae Regis Hieronis fuit, qua Praetores uti solent. In ea sunt aedes sacrae complures: sed duae quae longe caeteris antecellunt. Dianae una, et altera quae fuit ante istius adventum ornatissima, Minervae. In hac Insula estrema est fons aquae dulcis, cui nomen Arethusa est, incredibili magnitudine, plenussimus piscium, qui fluctu totus operiretur, nisi munitione, ac mole lapidum a mare disiunctus esset.

La Città è tanto grande che si può considerare composta da quattro città: una delle quali è la già citata Isola, che è delimitata dai due porti, e che si protende fino all'imboccatura di entrambi, dove sorge il palazzo che fu del re Ierone e che è utilizzato dai Pretori. In essa vi sono molteplici edifici sacri, ma soprattutto due che primeggiano su tutti gli altri. Uno è il tempio di Diana e l'altro, splendidamente adorno prima dell'arrivo di costui (Verre), il tempio di Minerva. All'estremità di tale Isola sgorga una sorgente di acqua dolce, chiamata Aretusa, di incredibile vastità, stracolma di pesci, che sarebbe ricoperta dalle onde del mare, se non fosse separata da questo da una vasta muraglia.
Altera autem est Urbs Syracusis, cui nomen Acradina est: in qua forum maximum, pulcherrimae porticus, ornatissimum Pritaneum, amplissima est Curia, Templumque egregium Iovis Olimpii, caeteraeque Urbis partes una lata via perpetua, multisque transversis divisae, privatis aedificiis continentur.

La seconda città che compone Siracusa è Acradina, in cui sorge un grandissimo foro, un bellissimo porticato, un sontuoso pritaneo, una curia vastissima, uno stupendo tempio di Giove Olimpico e tutte le altre parti della città, separate da una larga e lunghissima strada e da numerose traverse, che contengono gli edifici privati.
Tertia est Urbs, quae, quod in ea parte fontunae Fanum antiquum fuit, Tvche nominata est: in qua et Gvmnasium amplissimum est, et complures a edes sacrae; coliturque ea pars & habitatur frequentissime. La terza parte della Città è quella chiamata Tiche, poichè in essa sorgeva anticamente un tempio della dea Fortuna: vi è un grandissimo Ginnasio e molti edifici sacri ed è coltivata ed abitata intensamente.


Quarta autem est Urbs, quae, quia postrema aedificata est, Neapolis nominatur quam ad summam Theatrum est maximum: praeterea duo sunt Templa egregia, Cereris unum, alterum Liberae, signumque Apollinis qui Temenites vocatur, pulcherrimum et maximum.

La quarta parte è quella denominata Neapolis, perchè edificata per ultima, sulla cui sommità sorge un grandissimo Teatro: vi sono inoltre due insigni templi, uno dedicato a Cerere e l'altro a Libera, ed una statua di Apollo, dettoTemenite, bellissima e maestosa.
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MessaggioInviato: Dom 27 Nov, 2005 11:19    Oggetto: Re: PERCHE' SYRACUSAE?
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LEONE 74 ha scritto:
MA CCA' AVEMU TUTTI I SCOLE IAUTI?



Sì, caro Leone, e non da oggi.

Tito Livio infatti scrisse che, dopo la conquista romana di Siracusa, gran parte dei prigionieri siracusani furono venduti come schiavi a Roma con un cartello che riportava: "Litteras scit"

Costoro divennero precettori e maestri dei figli della migliore nobiltà romana, per poi divenire in poco tempo "liberti", cioè schiavi liberati.

L'imperatore Augusto che, due secoli dopo fu il primo collezionista d'arte della storia, quando invitava i suoi ospiti a visitare le sue opere d'arte li portava a "vedere la mia Siracusa."

I romani, dopo la conquista di Siracusa, ammisero che "Graecia capta cepit romanos victores".

Dobbiamo ammettere che comunque questi rozzi romani erano persone oneste.

E noi siracusani di oggi, siamo tutti coscienti del nostro grande passato?

Hanno ragione quelli della Curva Anna che cantano:

"Siracusani siamo noi, ma chi c..... siete voi?"
Wink

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MessaggioInviato: Lun 28 Nov, 2005 11:05    Oggetto: Re: PERCHE' SYRACUSAE?
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Uno di noi ha scritto:
LEONE 74 ha scritto:
MA CCA' AVEMU TUTTI I SCOLE IAUTI?



Sì, caro Leone, e non da oggi.

Tito Livio infatti scrisse che, dopo la conquista romana di Siracusa, gran parte dei prigionieri siracusani furono venduti come schiavi a Roma con un cartello che riportava: "Litteras scit"

Costoro divennero precettori e maestri dei figli della migliore nobiltà romana, per poi divenire in poco tempo "liberti", cioè schiavi liberati.

L'imperatore Augusto che, due secoli dopo fu il primo collezionista d'arte della storia, quando invitava i suoi ospiti a visitare le sue opere d'arte li portava a "vedere la mia Siracusa."

I romani, dopo la conquista di Siracusa, ammisero che "Graecia capta cepit romanos victores".

Dobbiamo ammettere che comunque questi rozzi romani erano persone oneste.

E noi siracusani di oggi, siamo tutti coscienti del nostro grande passato?

Hanno ragione quelli della Curva Anna che cantano:

"Siracusani siamo noi, ma chi c..... siete voi?"
Wink


CONCORDO CO UNODINOI, E SPERO CHE QUESTO TOPIC POSSA SEMPRE' PIU' ARRICCHIRSI DI CONTENUTI STORICI E NON SOLO, SULLA NOSTRA STUPENDA CITTA' E SULLE SUE ORIGINI, CHI HA LE CONOSCENZE IN TAL SENSO NON ESITI A SCRIVERLE.

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MessaggioInviato: Mar 26 Giu, 2007 21:07    Oggetto:
Rispondi citando

Sicilia, 412 a.c.: comincia il duello infinito fra un uomo e una superpotenza.
Duello sferrato a colpi di micidiali macchine da guerra ed eserciti oceanici,
lungo cinque guerre e decine di battaglie.La superpotenza è Cartagine, signora dei mari e megalopoli mercantile.L'uomo è Dionisio di Siracusa, combattente intrepido con tre ferree convinzioni: le democraie sono inefficienti; i cartaginesi sono i mortali nemici dell'ellenismo e devono essere sradicati dala Sicilia; l'unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui. Per realizzare il suo progetto non teme di dannare la propria memoria per i secoli avvenire: di essere marchiato a fuoco come "il Tiranno".

UNA SINTESI DI UN LIBRO CHE STO LEGGENDO;
CHE MI ENTUSIASMA PERCHE' ANCORA UNA VOLTA SI METTE IN EVIDENZA L'EPICITA' E LA GRANDEZZA DELLA MIA STUPENDA CITTA' (SIRACUSA); E CHE IN UN INTRECCIO CRONOSTORICO DI AVVENTURE DRAMMATICHE VISSUTE DAL PROTAGONISTA (IL TIRANNO), MI FA COMPRENDERE QUANTO DETERMINANTE E' STATA SIRACUSA IN QUEGLI ANNI PER IL DESTINO DEL MONDO ANTICO, E COME SIA STATA PROTAGONISTA ATTIVA DI MOLTA PARTE DELLA STORIA PASSATA, E COME AHIME' ADESSO SIA INDEGNAMENTE RELEGATA A PICCOLA CITTA' DI PROVINCIA SOTTOPOSTA AD INTERESSI PARTICOLARISTICI E UTILITARISTICI.

LUCA SAULI ALIAS LEONE 75

P.S.: LUNGI DA ME ESSERE VICINO A QUALSIASI TIPO DI TIRANNIA, MA L'USO DISTORTO DELLA DEMOCRAZIA PUO' DIVENIRE LA FORMA PIU' BECERA ED ISTITUZIONALIZZATA DEL SISTEMA PIU' ALTO DI GOVERNO DELLA COSA PUBBLICA CHE E' APPUNTO LA DEMOCRAZIA.

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MessaggioInviato: Mar 26 Giu, 2007 22:13    Oggetto: Leone 75
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LEONE 75 ultras ha scritto:
Sicilia, 412 a.c.: comincia il duello infinito fra un uomo e una superpotenza.
Duello sferrato a colpi di micidiali macchine da guerra ed eserciti oceanici,
lungo cinque guerre e decine di battaglie.La superpotenza è Cartagine, signora dei mari e megalopoli mercantile.L'uomo è Dionisio di Siracusa, combattente intrepido con tre ferree convinzioni: le democraie sono inefficienti; i cartaginesi sono i mortali nemici dell'ellenismo e devono essere sradicati dala Sicilia; l'unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui. Per realizzare il suo progetto non teme di dannare la propria memoria per i secoli avvenire: di essere marchiato a fuoco come "il Tiranno".

UNA SINTESI DI UN LIBRO CHE STO LEGGENDO;
CHE MI ENTUSIASMA PERCHE' ANCORA UNA VOLTA SI METTE IN EVIDENZA L'EPICITA' E LA GRANDEZZA DELLA MIA STUPENDA CITTA' (SIRACUSA); E CHE IN UN INTRECCIO CRONOSTORICO DI AVVENTURE DRAMMATICHE VISSUTE DAL PROTAGONISTA (IL TIRANNO), MI FA COMPRENDERE QUANTO DETERMINANTE E' STATA SIRACUSA IN QUEGLI ANNI PER IL DESTINO DEL MONDO ANTICO, E COME SIA STATA PROTAGONISTA ATTIVA DI MOLTA PARTE DELLA STORIA PASSATA, E COME AHIME' ADESSO SIA INDEGNAMENTE RELEGATA A PICCOLA CITTA' DI PROVINCIA SOTTOPOSTA AD INTERESSI PARTICOLARISTICI E UTILITARISTICI.

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MessaggioInviato: Mar 26 Giu, 2007 22:43    Oggetto:
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LEONE 75 ultras ha scritto:
Sicilia, 412 a.c.: comincia il duello infinito fra un uomo e una superpotenza.
Duello sferrato a colpi di micidiali macchine da guerra ed eserciti oceanici,
lungo cinque guerre e decine di battaglie.La superpotenza è Cartagine, signora dei mari e megalopoli mercantile.L'uomo è Dionisio di Siracusa, combattente intrepido con tre ferree convinzioni: le democraie sono inefficienti; i cartaginesi sono i mortali nemici dell'ellenismo e devono essere sradicati dala Sicilia; l'unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui. Per realizzare il suo progetto non teme di dannare la propria memoria per i secoli avvenire: di essere marchiato a fuoco come "il Tiranno".

UNA SINTESI DI UN LIBRO CHE STO LEGGENDO;
CHE MI ENTUSIASMA PERCHE' ANCORA UNA VOLTA SI METTE IN EVIDENZA L'EPICITA' E LA GRANDEZZA DELLA MIA STUPENDA CITTA' (SIRACUSA); E CHE IN UN INTRECCIO CRONOSTORICO DI AVVENTURE DRAMMATICHE VISSUTE DAL PROTAGONISTA (IL TIRANNO), MI FA COMPRENDERE QUANTO DETERMINANTE E' STATA SIRACUSA IN QUEGLI ANNI PER IL DESTINO DEL MONDO ANTICO, E COME SIA STATA PROTAGONISTA ATTIVA DI MOLTA PARTE DELLA STORIA PASSATA, E COME AHIME' ADESSO SIA INDEGNAMENTE RELEGATA A PICCOLA CITTA' DI PROVINCIA SOTTOPOSTA AD INTERESSI PARTICOLARISTICI E UTILITARISTICI.

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Ciao kaos 76, anche tu altrettanto appassionato di siracusa e della sua storia, e del siracusa calcio da molto tempo; e grande punta alla iaquinta.

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MessaggioInviato: Sab 29 Dic, 2007 14:51    Oggetto:
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difatti le cinque città corrispondenti ai quartieri Neapolis, Tica, Acradina, Epipoli e Ortigia formavano la cosiddeta "Pentapoli" racchiusa dalle Mura dionigiane.......

Siracusa deriva da Sirako che significa "Palude", difatti la zona attorno Siracusa risultava paludosa poichè era circondata da molti corsi d'acqua (oggi restano solo il Ciane e l'Anapo) e da molte sorgenti (tra cui la Sorgente del Ninfeo dentro il Parco Archeologico alimentata dalle acque di Pantalica tramite il Canale Galermi, la Fonte del Ciane che è alimentata da sorgenti sotterranee e dalle acque torrentizie del Vallone Cavadonna e in paricolare va citata la Fonte di Aretusa).
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MessaggioInviato: Dom 30 Dic, 2007 12:12    Oggetto:
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In effeti sembra che Archia e i suoi corinzi si siano subito stabiliti alla Policne (dove c'è il tempio a Giove Olimpio, conosciuto oggi come "Le due colonne"), perchè nell'isola di Ortigia erano già attivi in ricco emporio fenicio e un piccolo villaggio siculo.
Ben presto i corinzi conquistarono l'isola di Ortigia, senza però lasciare la Policne.

Quindi da subito si stabilì il nome "pluralia tantum", che raccolse poi in epoca successiva le cinque città della Siracusa ellenistica.

_________________
Innocenti il Ragusa e Ciccarone, condannata per intero L'USD Siracusa per "responsabilità oggettiva" ( e non diretta).
GIUDICI SPORTIVI CORROTTI chi e con chi ha fatto illecito?
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